Non chiedersi se è possibile, ma come farlo
L’intervento di Emilia Fares, Vicepresidente di Università Inclusiva,
alla presentazione di In Vista in Campidoglio
A ventidue anni, Emilia Fares è una giovane protagonista del mondo dell’inclusione e dell’accessibilità, impegnata a creare nuove opportunità per le persone con disabilità visiva.
Durante la presentazione di In Vista ha condiviso una testimonianza che ha saputo unire esperienza personale, impegno civile e visione del futuro. Emilia ha raccontato il proprio percorso universitario e la nascita di Università Inclusiva, un progetto dedicato a rendere accessibili percorsi di studio tradizionalmente considerati difficili da affrontare per una persona non vedente. La sua esperienza dimostra che i limiti più grandi non sono necessariamente quelli imposti dalla disabilità, ma molto spesso sono quelli creati dalla mancanza di informazioni, strumenti e opportunità.
Nel suo intervento ha parlato della responsabilità che sente nei confronti delle nuove generazioni, che nasce dall’aver dovuto affrontare ostacoli e difficoltà lungo il proprio cammino. Quando ha scelto di studiare Economia, si è accorta che esistevano poche informazioni e pochi riferimenti per chi voleva intraprendere lo stesso percorso. Da questa consapevolezza è nato il desiderio di costruire qualcosa che potesse aiutare altri studenti, un sentiero più semplice, una strada meno ripida, una possibilità in più.
Emilia ha ricordato che ogni persona con disabilità affronta quotidianamente sfide, problemi e ostacoli, ma ha anche sottolineato che accanto ai problemi esistono sempre soluzioni.
La vera differenza sta nella capacità di cercarle insieme.
Per questo il messaggio che ha lasciato alla comunità di In Vista è particolarmente significativo. Non basta trovare soluzioni per sé stessi, occorre condividerle, raccontarle, occorre metterle a disposizione degli altri, perché ogni esperienza vissuta può diventare un aiuto concreto per chi arriverà dopo.
Il suo intervento si è trasformato così in un invito alla collaborazione tra persone, famiglie, associazioni e istituzioni. Una battaglia per una società più accessibile, più inclusiva e più capace di riconoscere il valore di ogni persona.


