Alessandro Maria Verrengia e suo fratello Flavio, due pianisti di talento che convivono con una rara patologia visiva.
Grazie al supporto del Centro Sant’Alessio, Alessandro ha acquisito l’autonomia necessaria per eccellere negli studi e frequentare il Conservatorio di Santa Cecilia, dove oggi studia insieme al fratello. La loro sfida principale è l’uso della musica Braille, che richiede una memoria straordinaria poiché non permette di leggere e suonare contemporaneamente.
Oltre ai successi accademici e ai concerti, i due fratelli sono attivi culturalmente nella loro città, Pomezia, dimostrando che la musica è uno strumento di resilienza capace di superare ogni limite fisico.