Le voci di una comunità che cresce

Presentazione di In VISTA in Sala del Carroccio al Campidoglio: Cinque relatori — Maria Luisa Gargiulo, Laura Tragaj, Valerio Ceva Grimaldi, Stella Sciarrone ed Emilia Fares — sono seduti dietro a un tavolo da conferenza durante la presentazione ufficiale. Sulla destra, uno schermo mostra il logo InVISTA. In primo piano si vede il pubblico di spalle che assiste all'evento.

In Vista in Campidoglio

 

Il 4 giugno 2026, nella Sala del Carroccio in Campidoglio, In Vista è stata presentata ufficialmente alla città di Roma. Per noi è stato un passaggio importante vedere prendere forma qualcosa che fino a pochi mesi fa era soltanto un’idea presentata attorno a un tavolo tra genitori, tra mamme e papà che, come tanti altri, hanno attraversato momenti di smarrimento, paura e solitudine. Persone che hanno imparato lungo il proprio percorso che esiste una cosa capace di alleggerire il peso delle difficoltà: sapere di non essere soli. Da quel bisogno è nata In Vista, come gesto di condivisione, cura, come il tentativo di trasformare esperienze personali, spesso dolorose, in qualcosa di utile per gli altri.

Durante la presentazione erano presenti famiglie provenienti da percorsi diversi, persone con disabilità visiva, professionisti, tecnici tiflologici, psicologi, educatori, rappresentanti delle associazioni, dirigenti e rappresentanti delle istituzioni, amici che hanno scelto di condividere questo cammino insieme. Ognuno con la propria storia, esperienza e con il proprio modo di guardare il mondo, condividendo qualcosa di molto importante: La consapevolezza che una comunità esiste davvero quando le persone iniziano ad ascoltarsi, quando le competenze incontrano le esperienze, quando le istituzioni incontrano le famiglie, quando le storie individuali smettono di essere soltanto storie individuali e diventano patrimonio comune.

Guardando la sala piena, ascoltando gli interventi e osservando le persone incontrarsi, confrontarsi e riconoscersi nelle storie degli altri, abbiamo avuto la conferma di qualcosa che sentivamo fin dall’inizio: In Vista risponde a un bisogno reale, quello di informazione, di ascolto, di appartenenza.

Durante la serata abbiamo ascoltato parole che parlavano di diritti, autonomia, inclusione, comunità, accessibilità, cultura e partecipazione. Abbiamo ascoltato genitori raccontare la propria esperienza, professionisti condividere conoscenze, persone con disabilità visiva raccontare il proprio percorso di vita, rappresentanti delle associazioni ricordare il valore dell’impegno collettivo, istituzioni ribadire l’importanza di costruire una società più accessibile e vicina alle persone, ma forse il messaggio più forte emerso durante tutta la serata è stato uno soltanto:

“Nessuno dovrebbe affrontare questo percorso da solo”

Questa frase, in modi diversi, è tornata negli interventi di quasi tutti i relatori ed è forse la sintesi più autentica dello spirito che anima In Vista. Perché In Vista nasce per parlare delle persone, delle loro vite, delle loro possibilità, delle loro sfide, delle loro conquiste, per costruire ponti, per creare connessioni, per rendere visibile ciò che troppo spesso rimane invisibile.

Le immagini e le parole che condividiamo in questa edizione speciale raccontano soltanto una parte di ciò che abbiamo vissuto quella sera. Speriamo però che possano trasmettere almeno una piccola parte dell’emozione che abbiamo provato entrando in quella sala e vedendola riempirsi di persone diverse per storia, esperienza e ruolo, ma unite da un filo comune: la convinzione che l’inclusione nasca dall’incontro, dall’ascolto reciproco e dalla capacità di costruire insieme nuove possibilità.

Perché il 4 giugno non abbiamo celebrato la nascita di un sito, abbiamo celebrato la forza di una comunità che camina insieme e che il cammino che abbiamo davanti è ancora lungo, ma che non lo stiamo percorrendo da soli.